Educazione stradale nelle scuole medie, l'esperienza di un insegnante di scuola guida

Daniele Filippi racconta la sua esperienza di insegnamento nelle scuole medie inferiori di Luino (VA)

La mia è stata una bella esperienza, anche se non priva di difficoltà. E’ stato fondamentale arrivare all’appuntamento preparato e organizzato. Il bilancio finale? I complimenti del preside e l’impegno a rivedersi l’anno venturo con un programma più ampio, che sarà possibile grazie ai futuri finanziamenti del Governo.

Nel valutare il corretto approccio da adottare con i ragazzi, mi confortava il fatto di disporre di un’esperienza ventennale quale insegnante di scuola guida e di una serie di strumenti informatici di ultimissima generazione. Restava però un’incognita: sarei stato in grado di attirare l'attenzione di un pubblico così "irriverente" e critico quale può essere quello costituito da adolescenti disposti a tutto tranne che a dare retta a uno che parla di segnali stradali?

A questa domanda ho tentato di dare una risposta consultando alcuni miei colleghi che già avevano effettuato spedizioni nella "giungla" scolastica, i quali mi hanno confermato la necessità di disporre di strumenti efficaci per catturare e mantenere l' attenzione su un argomento, quello dell'educazione stradale, che rischia di diventare noioso e paternalista agli occhi del teenager. "Se non attiri subito la loro attenzione è finita!" - "Sono piccoli ma pestiferi: qualcuno dei nostri se ne è andato con la coda tra le gambe" - "Non parlare subito dei segnali che loro la sanno più lunga di quello che credi".

Bene, proviamoci. D'altro canto, era da tempo che, come struttura informatica, stavamo lavorando ad un progetto multimediale di educazione stradale. Quale migliore occasione di testarlo e di perfezionarlo grazie ai suggerimenti di questi piccoli e supercritici destinatari finali?

I consigli dei colleghi, l'esperienza del precedente prodotto informatico generato con il D.I.S.T.E. (provveditorato agli studi di Padova) sono stati dunque la base, sulla quale si sono innestati i nuovi moduli formativi che riguardano da vicino le problematiche dell'attualità. Ecco il perchè dell'inserimento, nel nuovo prodtto informatico SIDAEDU, delle nozioni sulla tecnica di guida dei motocicli, sui motori alternativi per combattere l'inquinamento, sui blocchi del traffico.

Ecco l'accenno ad alcuni principi di fisica, giusto per parlare di come si frena con le moto e con i motorini, all'abbigliamento idoneo, agli effetti negativi dell'alcool e delle droghe, alla sicurezza passiva e attiva; il tutto condito da tante immagini e fotografie, ma soprattutto da animazioni e filmati.

Armato di computer, proiettore e SIDAEDU, mi presento all'appuntamento con mezz'ora d'anticipo. Due ore nella prima media e due nella terza, quanto avrei dovuto sudare? Dopo un istante di disorientamento in mezzo a venti ragazzini con il mento all'insù mi tornano alla mente le parole del collega, vài subito con filmati e animazioni. E così faccio partire Rombo, un simpatico cartone animato di Forattini (concesso a suo tempo da Fiat), che racconta il comportamento scorretto di un utente della strada ribelle alle norme della circolazione. Con questo cartoon è stato semplice far emergere in tutta la classe spunti di riflessione e osservazioni, ed in più era già passata una buona mezz'ora.

Ho continuato quindi con qualche animazione e alla fine sono anche riuscito a parlare di norme di comportamento e di qualche segnale. Con i ragazzi della terza è stato facile discutere di casco, della sua progettazione, della costruzione e di tutte le prove di crash. Siamo poi passati agli inquinanti e al buco nell'ozono per finire con i problemi derivanti dall'uso di alcool e droghe. Al termine della mattinata, il segno più tangibile della buona riuscita della spedizione era rappresentato dalla mia camicia, ancora perfettamente in piega!

Daniele Filippi, Presidente SIDA